DOMANDA: “Buon giorno sig. avvocato voglio chiedere se non ti rinnovano il porto d’armi a quale ufficio del tribunale bisogna presentare il ricorso e se il ricorso lo posso fare da solo su un modulo o su un foglio senza un avvocato?

Bella domanda.

In tutti i casi in cui non viene rilasciato o rinnovato il porto d’armi oppure viene comunicano un un divieto di detenzione di armi, si fa ricorso al TAR cioè al Tribunale Amministrativo Regionale.

Il Tribunale Amministrativo Regionale è un tribunale diciamo speciale, un organo della giustizia amministrativa totalmente diverso dal Tribunale ordinario (o tribunale normale).

Ci spieghiamo meglio,

il Tribunale ordinario è il tribunale dove si fanno tutte le normali cause civili, penali, di lavoro, ad esempio cause di separazione, cause di furto, cause di divorzio, cause per le pensioni, ecc. ecc..

Il Tribunale Amministrativo Regionale è una cosa completamente diversa e non c’entra nulla con il Tribunale ordinario ( o tribunale normale), sono due sistemi distinti e separati e non sono assolutamente collegati.

In sintesi il Tribunale Amministrativo Regionale è una cosa e il Tribunale ordinario (o Tribunale normale) è un’altra cosa, appartengono a due giurisdizioni completamente diverse.

Normalmente quando si parla di giustizia in generale ci si riferisce al Tribunale ordinario (Tribunale normale), e non al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).

Per fare una ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale occorrono particolari competenze, nel senso che ci vogliono professionisti esperti del settore amministrativo e del diritto delle armi, che praticano prevalentemente questa materia e questi ricorsi in quanto trattasi appunto di una materia specifica e particolarmente complessa.

Contro il mancato rinnovo, rilascio o divieto detenzione armi, lei può anche fare da solo il ricorso gerarchico, cioè un ricorso rivolto all’organo amministrativo gerarchicamente superiore a quello che ha emesso il provvedimento di diniego del rilascio del porto d’armi ( oppure di diniego di rinnovo porto d’armi o il divieto detenzione armi).

In ogni caso le consiglio di farsi assistere da un avvocato esperto del settore perché appunto trattasi di una materia molto complessa che richiede particolari e specifiche competenze giuridiche anche perché sovente dirigenti di Questure e Prefetture sono persone molto preparate e dispongono di apparati burocratici importanti e in giudizio vengono rappresentati e difesi dall’Avvocatura dello Stato.

Conclusione: per non perdere tempo inutilmente è opportuno rivolgersi a chi di dovere per risolvere il problema.

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Avv. Sassano

Di Avv. Sassano

Avv. Sassano Costantino Valentino, laureato in Giurisprudenza presso L' Alma Mater Studiorum UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BOLOGNA.

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