Rilascio Porto d’Armi: preavviso di diniego e memoria scritta

Spesso succede che per diverse questioni il porto d’armi non viene rilasciato, con notevoli perdite di tempo per l’interessato.

Il rilascio del porto d’armi è un procedimento costituito da una istruttoria più o meno complessa, che si conclude con un provvedimento che può essere positivo o negativo, cioè il porto d’armi può essere rilasciato oppure no, per diversi motivi.

Nel caso di comunicazione del preavviso di diniego del porto d’armi, nell’ambito del procedimento, è opportuno anzi importantissimo presentare le proprie osservazioni/memorie scritte. Perché ?

Le osservazioni o (memorie) scritte da presentare sono molto importanti perché spiegano all’organo competente le ragioni per cui il porto d’armi debba essere rilasciato.

Le osservazioni o (memorie) devono essere scritte preferibilmente da una persona competente in materia, semplicemente perché il successivo provvedimento emanato ad esempio dalla Questura, dovrà per legge tener conto nella motivazione delle osservazioni o memorie scritte presentate dalla parte che richiede il rilascio del porto d’armi.

Nel momento in cui ad esempio il provvedimento che respinge il rilascio del porto d’armi, non risulta coerente con le spiegazioni date dalla parte con la memoria scritta, oppure sarà diversamente viziato, lo stesso provvedimento di diniego del rilascio del porto d’armi, potrà essere impugnato e sicuramente annullato.

Quindi, una buona memoria scritta, ben fatta, chiara ed articolata, non solo renderà chiaro all’organo preposto le ragioni per cui il porto d’armi debba essere rilasciato, ma “costringerà” lo stesso organo a dare una congrua e impegnativa motivazione nel provvedimento finale che deciderà sul rilascio o meno del porto d’armi.

Al contrario, se l’organo disattende le memorie scritte, il provvedimento finale potrà essere impugnato e sicuramente annullato dalla autorità giudiziaria, che ultimamente ha iniziato anche a condannare Questure e Prefetture ovvero il Ministero, quando i provvedimenti sono del tutto incoerenti.

Le memorie/osservazioni se ben fatte, avranno anche la funzione propria di spiegare e far capire al funzionario delegato, che carte alla mano, effettivamente il porto d’armi debba essere rilasciato all’interessato, evitando così ricorsi e controricorsi.

Ecco il perché è fondamentale presentare una ottima memoria scritta, in caso di comunicazione di un eventuale preavviso di diniego del porto d’armi.

In conclusione depositare una memoria scritta ben fatta vi consentirà di avere maggiori possibilità di vincere la causa in caso di rifiuto di rilascio del porto d’armi.

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Avv. Sassano

Di Avv. Sassano

Avv. Sassano Costantino Valentino, laureato in Giurisprudenza presso L' Alma Mater Studiorum UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BOLOGNA.

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