IL CASO
Una persona si era recata con i suoi amici a caccia.
Mentre stavano cacciando, si avvicinava un uomo con fare minaccioso dicendogli di andare via e di non cacciare più in quella zona.
Quest’ultimo ha iniziato ad inveire contro il malcapitato cacciatore, con offese, minacce, per poi passare alle vie di fatto ovvero iniziando a colpire lo stesso con un bastone appuntito.
A seguito di questo brutto episodio, l’interessato ha subito presentato denuncia querela.
Dopo la denuncia, nonostante fosse la persona offesa, la Prefettura ha emesso nei sui confronti un divieto detenzione armi.
Incredibile!
L’interessato si è rivolto subito ad uno studio legale per cercare di eliminare il divieto armi, senza ottenere alcun risultato.
Successivamente si è rivolto al nostro studio legale per assistenza sul porto d’armi e per richiedere la revoca del divieto detenzione armi.
Noi dello studio legale abbiamo subito richiesto alla prefettura di Modena di annullare il divieto detenzione armi, munizioni e materiali esplodenti ex art. 39 TULPS., ma l’amministrazione non ha dato alcun riscontro.
A seguito del mancato risconto, abbiamo proposta ricorso al TAR, Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna, R.G. 488/2026.
Dopo la notifica del ricorso, e prima della causa, la Prefettura di Modena ha provveduto ad annullare il divieto detenzione armi nei confronti del nostro assistito.
CONCLUSIONE
Il caso è stato risolto, il divieto detenzione armi, munizioni e materiali esplodenti è stato revocato in data 21.04.206 nei confronti del nostro assistito.
Noi dello studio legale siamo soddisfatti per il risultato.
Studio Legale
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