Assoluzione penale, ritiro della denuncia e porto d’armi: attenzione, nulla è automatico
Essere assolti in sede penale non significa automaticamente riottenere il porto d’armi.
Allo stesso modo, il ritiro di una denuncia non comporta automaticamente la revoca del divieto di detenzione di armi.
Il motivo è importante: procedimento penale e procedimento amministrativo in materia di armi sono piani distinti.
La Questura, per il porto d’armi, e la Prefettura, per i provvedimenti relativi alla detenzione di armi, possono effettuare una propria autonoma valutazione dei fatti e degli elementi disponibili.
Di conseguenza, anche quando il procedimento penale si conclude con un’assoluzione o la denuncia viene ritirata, l’Amministrazione non è necessariamente obbligata, per il solo fatto di tale esito, a rilasciare il porto d’armi o a revocare un precedente divieto di detenzione.
Ma vale anche il contrario.
Una denuncia o un procedimento penale ancora in corso non significa automaticamente che il porto d’armi debba essere negato o che non possa essere ottenuto.
Anche in questo caso, Questura e Prefettura devono effettuare le proprie valutazioni nell’ambito delle rispettive competenze, sulla base degli elementi concretamente disponibili.
DIRITTO PENALE e DIRITTO AMMNISTRATIVO: due valutazioni diverse
Penale e amministrativo: due valutazioni diverse
Per questo motivo, davanti a un diniego del porto d’armi, a una revoca o a un divieto di detenzione di armi, non è sufficiente guardare soltanto all’esistenza di una denuncia, all’apertura di un procedimento penale o al suo esito finale.
È fondamentale esaminare il provvedimento amministrativo, comprendere le ragioni poste alla sua base e verificare se la valutazione dell’Amministrazione possa essere contestata.
L’assoluzione penale può essere un elemento importante, ma non determina automaticamente il rilascio del porto d’armi.
Allo stesso modo, una pendenza penale non determina automaticamente l’impossibilità di ottenere il porto d’armi.
Ogni vicenda deve essere valutata sulla base degli atti, dei fatti concreti e delle motivazioni contenute nei provvedimenti di Questura e Prefettura.
CONCLUSIONE
Diritto Penale e Diritto Ammnistrativo delle Armi sono due cose completamente diverse.
Per tanto in materia di porto d’armi occorre una assistenza legale specialistica, totalmente diversa da quella penale.
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